Ex botteghino, ‘na storia da paes

muzzanoantica

Il volume di questo piccolo edificio è lì a ricordare quel luogo, frutto di grandi trasformazioni, che l’hanno stravolto rendendo irriconoscibile la posizione della chiesa.
Nella carta del 1857 si vede come il confluire di strade e sentieri formasse un centro, una piazzetta.
Oggi questo volume vetusto rappresenta una memoria che sarebbe sbagliato sottovalutare, e rappresenta un po’ anche la storia del nostro villaggio, “il prurito della cattiva coscienza”, rimasto per molti anni inascoltato, che vista l’esigua superficie non si è riusciti a darne una destinazione perché in molti vollero dare contenuti sproporzionati al volume.
Ma bisogna trovarla inventando un contenuto, perché pericolante, perché va risanato, ma, aggiungiamo, con la dignità che la sua “posizione” gli compete.
Troppi anni sono passati, e sono lì a rappresentare un monito ai politici e alle loro incapacità decisionali.
Oggi, a distanza di anni, il Consiglio Comunale ha preso a maggioranza una chiara decisione, verso un risanamento e una flessibilità interna.
Evitiamo che piccole beghe personali affossino quanto votato!
Una piccola nota polemica: ci sembra che la fretta nell’erigere un ponteggio provvisorio, senza attendere il mandato di progetto – ponteggio che serve a poco nell’ottica di un risanamento, e che andrà nel migliore dei casi adattato – sia un segnale negativo.

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