Due facce della stessa..patacca?

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Prima di Pasqua il PLR di Muzzano ha voluto dire l’ultima parola prima delle votazioni prossime.

Ha parlato l’altra sua anima, quella bonaria e accomodante del sindaco Brugnoni che ha riempito le nostre bucalettere con un foglietto formato annuncio di morte e per una volta non si è espresso il loro “uomo orchestra”.

Ma occhio!: Brugnoni è solo l’altra faccia della medesima patacca!

Infatti, se da una parte vuole fare l’accomodante e per una volta rinuncia ad accollarsi tutti i meriti e rovesciare le manchevolezze sulle altre forze politiche (come il suo sodale “uomo orchestra”) e ammette, bontà sua, che vi siano stati disguidi, non manca di ripetere che è grazie al suo arrivo che c’è un clima di maggior collaborazione all’interno del collegio municipale.

Ora tutti coloro che hanno seguito le sedute del CC si ricordano come Brugnoni sia intervenuto dimenticando che le decisioni del Municipio sono collegiali anche se votate a maggioranza e non all’unanimità, sostenendo il suo personale punto di vista in spregio alla sua carica e al rispetto che deve al legislativo.

Non dimentichiamoci da che scuderia proviene l’attuale sindaco: quella del precedente sindaco PLR, tale Vannini Gianluigi, che sfido a trovare qualcuno che lo rimpianga.
Erano per il PLR i bei tempi dove a Muzzano spadroneggiava, arrecando non pochi danni alla collettività.

Oltre a seguirne i passi professionali, il sindaco attuale ambisce a seguirne quelli politici e lo stile è lo stesso. Tutti ricordiamo il segreto di pulcinella di Vannini: dove vive? Dove è domiciliato? Le stesse domande le facciamo al sindaco attuale: dove e da quando è domiciliato suo padre? E sua sorella? Non è che, in puro stile PLR, si sono domiciliati presso il sindaco qualche mese prima delle votazioni? Chi li ha visti mai in giro, diciamo ad esempio, a portare la spazzatura nei cassonetti? E come mai quest’anno l’insegnante di francese, che per tradizione e ovvia utilità accompagnava i ragazzi della SE alla settimana bianca, non è stata rinnovata nell’incarico? E chi e come gliel’ha comunicato? E chi c’è andata al suo posto? La sorella del sindaco!

Questi sarebbero coloro che si sentono veri Muzzanesi secondo Brugnoni! Questo, diciamo noi, è il vecchio modo di fare politica e raccattare voti, così come quello di approfittare della propria professione di agente assicurativo (vedi Vannini) per fare galoppinaggio sfrenato.

Poco importa avere un programma; infatti, nel mesto foglio, Brugnoni si limita a scopiazzare gli obiettivi delle altre forze politiche non dimenticandosi però di concludere che non è il momento di valutare vantaggi e svantaggi per una possibile aggregazione.

Ma Brugnoni, perché le tue ragioni non ce le hai spiegate durante la serata promossa dai Cittadini Attivi e Insieme a Sinistra alla quale pure hai partecipato? Perché l’unico PLR di Muzzano che ha parlato in quell’occasione è stato Alberto Stierlin che si è dichiarato in ottimi rapporti con Collina d’Oro e che quindi non vedeva il problema a eventualmente aggregarsi?

Forse che non consideri Stierlin un vero muzzanese? E perché i fautori sfrenati dell’aggregazione con Lugano (uomo orchestra, Lega, UDC) non si sono fatti né sentire né vedere? Forse perché l’ordine di scuderia era di ignorare la serata che tanto ci andranno quattro gatti, tranne vedere poi che le sedie non bastavano per tutti i partecipanti.

Ricordiamoci: Brugnoni e Kneschaurek (“u fai tüt mi”) sono le due facce della medesima medaglia e ambedue sgomitano a perdifiato per riprendersi la maggioranza in Municipio, a braccetto con Lega e UDC, compagne di merenda per le quali invitano a votare, per ricostituire il loro comitato d’affari, senza alcuna attenzione alla gestione dei beni comuni dei cittadini e alla democrazia nelle scelte politiche e riattaccare la solfa dell’aggregazione con Lugano.

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